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DISTRETTO AD ALTA TECNOLOGIA PER LE COSTRUZIONI SOSTENIBILI

I nostri campi di Innovazione

 

 

RICICLO: CERCASI IDEE PER RECUPERO PLASTICA

Il Distretto STRESS supporta COREPLA organizzando un incontro con i ricercatori campani

Nuove strade per il riciclo e il recupero della plastica da imballaggio devono poter essere percorse da chiunque abbia buone soluzioni. Con questo obiettivo nasce la Call for Ideas lanciata da COREPLA rivolta al mondo della ricerca, delle aziende, alle startup e a tutti coloro che hanno una buona idea. L’iniziativa, supportata e co-organizzata dal Distretto Tecnologico Stress che opera nel settore della ricerca e dell’innovazione per le costruzioni sostenibili, è stata presentata oggi, presso il CESMA, all’interno del Campus di San Giovanni a Teduccio, dopo le tappe di  Milano e Bologna dello scorso anno. Corepla e Stress hanno l’obiettivo comune di stimolare la ricerca e  percorrere nuove strade per il riciclo e il recupero della plastica da imballaggio, promuovendo nuove soluzioni lungo tutta la filiera perché la sostenibilità è un gioco di squadra tra imprese, cittadini e Sistema Paese.

Per saperne di più vai su coreplacall.it


Il restauro diventa Smart: nasce a Napoli la prima scuola 4.0 in Italia

Il 10 gennaio 2019 è stata presentata a Napoli l’ITS  Academy Restauro 4.0, la prima istituzione stabile in Italia per la formazione di quadri tecnici, specializzati nelle tecnologie innovative applicate al restauro.
Il primo corso dell’ #Academy, co-finanziato da Miur e Regione Campania, partirà a gennaio e formerà “professionalità tecniche del restauro di edifici, parchi e giardini storici” modellate sui reali bisogni delle imprese, quindi immediatamente “occupabili”.
L’Academy è frutto di un accordo tra partner pubblici e privati: Fondazione Its Bact, Associazione Costruttori Edili di Napoli, Associazione nazionale imprese di difesa e tutela ambientale, Assoverde, il Distretto Stress e la società Tecno in spa.

Per saperne di più


Metodo SonReb - Corso di preparazione per Certificazione 2° livello (UNI EN ISO 9712:2012)

Il 9 gennaio 2019 partiranno i corsi di preparazione per la Certificazione di 2° livello (UNI EN ISO 9712:2012) sul METODO SONREB, organizzati dal Distretto Stress e TecnoIn S.p.A., e patrocinati dall'Ordine degli Ingegneri di Napoli. I corsi, svolti con metodologie standard e innovative, saranno tenuti da personale certificato 3° Livello RINA e da esperti scientifici ed accademici, presso il Polo di San Giovanni dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, Corso N. Protopisani 70 - San Giovanni a Teduccio, Napoli.

Per saperne di più    

 

Il Distretto Stress al SAIE 2018 con Federcostruzioni

Federcostruzioni sarà presente al SAIE di Bologna (17-20 ottobre 2018) con un’area dedicata al tema della messa in sicurezza e dell’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare, con un particolare focus all’innovazione e agli strumenti digitali. Presso la Piazza “Eccellenza dell’Innovazione by Federcostruzioni” saranno presenti quattro centri di eccellenza per quanto riguarda la ricerca, l’innovazione e la digitalizzazione delle costruzioni tra cui il Distretto STRESS.

Per saperne di più     saiebologna.it


Internazionalizzazione del Sistema Regionale: consultazioni settoriali e manifestazioni di pre-interesse

Nell'ambito del "Programma pluriennale di azioni trasversali per l’internazionalizzazione”, di cui alla D.G.R.  n. 527/2017 - a valere sull'Asse 3, Obiettivo Specifico 3.4 - Azione 3.4.3 del POR FESR 2014-20 - la cui attuazione è stata affidata a Sviluppo Campania S.p.A., è prevista un'azione di ascolto del territorio finalizzata alla condivisione delle scelte e all’attuazione di una governance inclusiva, per far emergere i fabbisogni delle imprese del territorio..

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La prima sperimentazione nZEB dell’Europa mediterranea arriva alla Tv svizzera

La prima sperimentazione nZEB dell’Europa mediterranea nata come dimostratore in scala reale del progetto di ricerca Smart Case del Distretto Tecnologico per le Costruzioni Sostenibili Stress, cattura l'attenzione della TV svizzera. L’nZEB di Benevento è un sito pilota, un laboratorio vivente che verrà ben presto abitato al fine di monitorare il reale fabbisogno energetico per testare eventuali nuove soluzioni capaci di massimizzare l’efficientamento energetico.

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METRICS

Metodologie e tecnologie per la gestione e riqualificazione dei centri storici e degli edifici di pregio

 PON Ricerca e Competitività  2007-2013

               

progetto-metrics.it

 

METRICS è un progetto di ricerca industriale per lo sviluppo di metodologie e tecnologie innovative per favorire la sostenibilità e la sicurezza nei centri storici delle città. Le attività di ricerca sono articolate in obiettivi realizzativi nell’ambito di tre macro ambiti tematici :

  • Sicurezza
  • Sostenibilità ambientale
  • Qualità della vita

Le tematiche sono affrontate, sia al livello di singolo edificio di pregio sia al livello territoriale in termini di aggregati edilizi e delle reti fisiche e sociali, sviluppando soluzioni che, gestendo la complessità dei sistemi urbani nei centri storici, consentano di incrementare la sicurezza strutturale di edifici ed infrastrutture e migliorare la qualità della vita della popolazione, operando secondo i principi della sostenibilità ambientale e sociale.

 

 Gli obiettivi di ricerca potranno considerarsi raggiunti se a conclusione del progetto si sarà in grado di offrire al mondo delle imprese, degli enti pubblici e degli operatori sociali soluzioni concrete per implementare e condurre le attività di gestione e riqualificazione del centro storico che siano in linea con la direttiva 2009/28/CE del 5 giugno 2009 (Horizon 20/20/20), che impone:

  • Riduzione del 20% dell'emissione di gas serra;
  • Riduzione del consumo energetico del 20% mediante l’integrazione di fonti energetiche rinnovabili negli edifici storici;
  • Innovazione tecnologica degli edifici storici, in grado di garantire un miglioramento, in media del 20%, delle prestazioni energetiche nell’ottica del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale mediante l'introduzione di tamponature e serramenti non convenzionali.

 

 Il problema della sicurezza degli aggregati edilizi è di fondamentale importanza per l’elevata vulnerabilità, soprattutto nei confronti delle azioni sismiche, e per il valore storico-architettonico e artistico-ambientale del patrimonio edilizio esistente. La grande varietà di tipologie e sub-tipologie strutturali e la necessità di conservare le caratteristiche degli insediamenti storici senza alterare il tessuto urbano, comportano una serie di criticità nella standardizzazione dei metodi di verifica e di progetto e nell’uso di tecniche di intervento tradizionali e moderne attualmente disponibili, in linea con gli obiettivi che saranno perseguiti nello sviluppo della ricerca.
In Metrics, vengono analizzati e approfonditi strumenti e tecniche d’indagine e di analisi strutturale e diverse metodologie di intervento e recupero, al fine di sviluppare ed implementare nuove metodologie e tecniche per il miglioramento e l’adeguamento dei singoli edifici e degli aggregati strutturali, che garantiscano, al contempo, la sicurezza, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio architettonico artistico-culturale.

 

 Il Progetto METRICS, nell' approfondimento delle tematiche di studio, definizione e perfezionamento di metodologie e tecnologie per la gestione e riqualificazione dei centri storici, si approccerà a numerose criticità in tema di sostenibilità mediante l’ausilio di criteri di natura multidisciplinare, garantendo, al contempo:

  • Sostenibilita’ economica, ricercando soluzioni progettuali e metodologiche che, coerentemente con le risorse materiali e immateriali disponibili, garantiscano l’ottimizzazione dei risultati attesi, contenendo i costi e rispettando i criteri tecnico-scientifici di base;
  • Sostenibilita’ ambientale, adottando criteri di sperimentazione, esecuzione e messa in opera, nell’ottica del contenimento degli sprechi di materiale, dei consumi energetici e delle emissioni di sostanze nocive per l’ambiente;
  • Sostenibilita’ sociale, studiando approcci concettuali che rispettino la memoria storica dei luoghi e delle culture locali e implementando tecniche innovative che si avvalgano dei moderni criteri di condivisione delle informazioni e collaborazione dei network con gli utenti, a livello locale.

 

 La “qualità della vita” rappresenta un concetto relativamente nuovo per il settore delle costruzioni, contemplando, infatti, oltre ai parametri economici e di sviluppo, altri e nuovi fattori di tipo politico, sociale e ambientale. L’obiettivo primario, nell'ambito del progetto METRICS, sarà lo sviluppo di tecniche e metodologie finalizzate alla valorizzazione dei centri storici e del tessuto sociale, attraverso:

  • Lo sviluppo sostenibile dell’ambiente edificato, al fine di ridurre l’inquinamento nelle aree edificate esistenti, e di risparmiare risorse naturali: acqua, energia e materie prime;
  • La minimizzazione dell’impatto ambientale del costruito tale da mitigare i rischi naturali e sviluppare sistemi  dedicati per il controllo,la valutazione e la riduzione della vulnerabilità dell’edificato;
  • Il miglioramento della vivibilità degli ambienti interni.

 

 Analisi del suolo come scambiatore termico (geotermia)
Attualmente sono in corso attività di ricerca volte allo studio del sottosuolo e delle caratteristiche geologiche dell’area oggetto di indagine. A tal proposito sono stati  effettuati 39 sondaggi raccogliendo i risultati in un database in funzione delle informazioni circa le coordinate geografiche, la quota del boccapozzo, la  profondità, presenza della falda idrica, la soggiacenza e la quota assoluta della superficie piezometrica. Sulla base della quantità e qualità dei dati acquisiti e rilevati sarà eseguita, successivamente, una caratterizzazione idrogeologica e idrogeochimica dell’acquifero con particolare riguardo agli aspetti chimico-fisici, microbiologici e termali delle acque di falda. L’obiettivo sarà quello di valutare il potenziale geotermico della risorsa idrica sotterranea. Per quest’ultimo aspetto e sulla base dei dati disponibili saranno studiati strumenti per la definizione dei gradienti geotermici locali delle acque di falda e l’elaborazione delle carte di distribuzione areale degli stessi gradienti geotermici, oltre che della temperatura delle acque sotterranee, delle principali componenti anioniche e cationiche (ioni principali e metalli pesanti) e del contenuto gassoso (CO2, H2S, Radon, ecc.)
Analisi dei materiali e dello stato di conservazione e degrado
Alcune strutture ubicate nel sito dimostratore di Gesualdo sono state ritenute significative per lo studio e l’analisi dei materiali usati in passato, nonché per la  valutazione del loro stato di conservazione. Le strutture investigate sono:

  • Fontana in Piazza Umberto I
  • Chiesa del SS Rosario di Gesualdo
  • Chiesa di San Nicola
  • Fontana del Putti

I dati ottenuti, porteranno alla stesura di due carte tematiche, la prima relativa alla distribuzione dei materiali lapidei, la seconda allo stato di conservazione di tali materiali. Dai rilievi eseguiti risulta che le principali tipologie di materiali lapidei presenti nel centro di Gesualdo sono alabastro cotognino od alabastro cipollino, travertino di Gesualdo, rosso nocelle, brecce irpine.

 

Le attività dimostrative a Frigento prevedono un’analisi territoriale del centro storico nella sua interezza, ed alcuni approfondimenti di dettaglio come ad esempio:

  • Masseria Lo parco
  • Palazzo Testa Cipriano
  • Palazzo De Leo
  • 3 Strutture edilizie minori situate in 1° vico San Giovanni, 2° vico San Giovanni e via S.Pietro.

Le principali attività svolte sono:

  • Analisi conoscitivo-diagnostica dei casi-studio:
  • Analisi Energetiche
  • Analisi microclimatica dell’area di Frigento (AV)
  • Sviluppo di soluzioni innovative e a basso impatto ambientale

Con particolare riferimento alle azioni di rilievo e diagnostica sono state svolte negli ultimi mesi :

  • Rilievi delle facciate mediante tecnologia laser scanner 3D, propedeutico agli interventi di restauro;
  • Analisi termografiche per la definizione di una mappatura della temperatura superficiale, fondamentale per poter valutare la tipologia e lo stato di  conservazionedei materiali, nonché la presenza di ponti termici e zone disperdenti;
  • Analisi Termoflussimetriche per la valutazione della trasmittanza termica (U) di un dato componente edilizio;
  • Sviluppo ed applicazioni di Sensori wireless per il controllo e monitoraggio dei parametri ambientali di un ambiente indoor.

 

Valutazione dello stato di conservazione del Salone della Meridana ed elaborazione di linee guida per il miglioramento.
Le attività in corso di svolgimento sono:

  • Conoscenza della consistenza e dello stato di conservazione. La conoscenza del manufatto contemplerà la sua consistenza attuale, le trasformazioni subite nell’arco temporale della sua esistenza, le sue caratteristiche strutturali, e l’eventuale stato di degrado e danneggiamento. La conoscenza della consistenza e dello stato di conservazione sarà approfondita, attraverso il rilievo materico, la mappatura dei difetti, del degrado e dell’eventuale danneggiamento degli  elementi strutturali e delle connessioni.
  • Ispezione diagnostica e caratterizzazione strutturale. La caratterizzazione strutturale del sistema di copertura sarà svolta attraverso una campagna di prove non distruttive: prova resistografica, sonica, igrometrica, etc.
  • Valutazione dello stato di conservazione e consistenza strutturale. Gli output delle fasi precedenti consentiranno di valutare lo stato di conservazione e consistenza strutturale delle capriate del Salone della Meridiana.
  • Stesura delle linee guida per la conservazione del manufatto.

 

L’attività di ricerca ha preso in considerazione lo studio di tre chiese napoletane significativeper i loro valori artistici e storici:

  • la chiesa dell’Immacolata a Pizzofalcone
  • la chiesa di San Giuseppe delle Scalze a Pontecorvo
  • la chiesa di Santa Maria del Popolo agli Incurabili

In tali edifici, in particolare, sono state eseguite campagne di rilievo grafico e fotografico e sono stati approfonditi gli aspetti legati alla storia statica, all’analisi dei  dissesti strutturali e allo stato di conservazione delle murature. Tali studi hanno consentito di pervenire a una conoscenza dettagliata delle singole strutture e all’individuazione di modelli interpretatividel quadro fessurativo in atto, allo scopo di definire possibili indagini diagnostiche da effettuare per valutare il reale stato d’avanzamento dei dissesti e del degrado. L’attività è finalizzata alla definizione di un percorso di conoscenza propedeutico alla redazione di progetti di restauro in cui siano contemplati una serie di interventi di miglioramento strutturale, così come previsto dalla normativa italiana vigente in materia di beni culturali, ed in linea con i  più aggiornati documenti di indirizzo.

 

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