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Innovazione

 

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... sostenibilità ...

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... sicurezza ...

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... resilienza ...

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... qualità della vita

 

SENECA

 Sensi e vibrazioni: musica e new media tra cultura e territorio

 POR Campania FERS 2007-2013

 

 

               

 

Con il progetto SENECA - Musica e New Media tra Cultura E Territorio - si intende realizzare un creative lab che attraverso l’uso di tecnologie partecipative sia capace di promuovere “nuove esperienze” di fruizione e partecipazione delle arti attraverso l’interazione di più sensi. Si intende sviluppare il progetto su due filoni:

a) Partendo dal patrimonio storico museale dell’Archivio Storico della Fondazione Banco di Napoli,  coinvolto come end user del progetto, si è sviluppato un progetto condiviso di forme di fruizione e integrazione delle arti dello spettacolo con il patrimonio culturale ed archivistico sfruttando le tecnologie più moderne dell’ICT.  In particolare sono stati installati due exhibit multimediali che partendo dalle storie raccolte dai documenti dell’Archivio della Fondazione, permetteranno di ripercorre e conoscere aspetti nuovi ed originali del movimento musicale Napoletano tra il ‘700 e l’800.

b) Partendo, invece, dalla ricchezza delle tradizioni territoriali e gastronomiche del Sannio, si vuole creare un percorso multisensoriale che sposi le vibrazioni della musica con quelle indotte, sugli altri sensi, dal territorio e dai suoi prodotti.

 

Con entrambi i percorsi si punta, in generale ad unire sensi e vibrazioni in un’esperienza unica che, in linea con le tendenze internazionali di fruizione dei musei e delle installazioni immersive, possa valorizzare i patrimoni e i bagagli culturali dei due siti, garantendo un’opportunità di ritorno turistico e quindi economico.
Nel progetto si integreranno i ruoli degli organismi di ricerca, che avranno il compito di veicolare la conoscenza del patrimonio culturale territoriale e museale nonché di produrre contenuti musicali, e quelli delle imprese, con il compito di sviluppare app e tecnologie ICT per la fruizione e la valorizzazione dei contesti culturali e musicali e le relative strategie di marketing e modelli di business.
La Campania vanta uno dei più vasti e inestimabili patrimoni culturali al mondo: basti pensare che ben cinque siti sono stati dichiarati patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO, senza considerare tutti i siti cosiddetti minori che purtroppo non sono adeguatamente promossi nonostante siano di altissimo valore artistico e archeologico. L’obiettivo è quello di sviluppare una best practice, che integrando tecnologie ICT e la ricchezza del patrimonio, possa fornire uno slancio per la tutela e manutenzione legata alle peculiarità di tale patrimonio e che possa con opportuni modelli di marketing e business sopperire all’endemica carenza di risorse e mezzi causata.

 

Il Cartastorie, Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli, nasce per valorizzare l’enorme patrimonio di storie e di personaggi custodito nelle scritture degli antichi banchi pubblici napoletani. Circa ottanta chilometri di scaffalature contengono diciassette milioni di nomi, centinaia di migliaia di pagamenti e dettagliate causali che ricostruiscono un affresco vivo di Napoli e di tutto il Mezzogiorno, dal 1573 sino ai giorni nostri. Un tesoro di memorie lungo 450 anni.
Il Cartastorie, utilizzando ogni canale di divulgazione disponibile, dalla multimedialità alla scrittura creativa, restituisce alla città e al mondo intero le voci, le narrazioni e le vicende immortalate sulle innumerevoli pagine dei tomi dell’Archivio Storico del Banco di Napoli.

Attraverso il progetto Seneca sono state allestite, nell'Archivio Storico, le Sale della Musica, mediante la realizzazione di exhibit museali con istallazioni interattive e avatar, generando dei percorsi che uniscono sensi e vibrazioni in un’esperienza unica, in linea con le tendenze internazionali di fruizione dei musei e delle installazioni immersive

Protagonisti delle due Sale che saranno inaugurate giovedì 23 giugno 2016 sono, in particolare, Angelo Carasale, l’impresario che costruì il Real Teatro di San Carlo di Napoli e “correntista” degli antichi banchi pubblici partenopei, e i compositori Verdi, Donizetti, Cimarosa, Paisiello e Pergolesi. Le loro storie vengono raccontate con strumenti in cui si fondono arti e nuove tecnologie, con l’obiettivo di promuovere innovative esperienze di fruizione museale in cui i visitatori vengono coinvolti attraverso schermi touch, proiezioni interattive e suggestivi supporti multimediali.

Un nuovo allestimento che permetterà ai napoletani e ai turisti di arricchire la propria conoscenza della storia di Napoli facendo risuonare, ancora oggi, la tradizione musicale partenopea, conosciuta in tutto il mondo.

 

 L’obiettivo principale è stato quello di riconoscere percorsi e punti di maggiore interesse per avviare un’ampia strategia di promozione del territorio da attuare secondo le logiche e gli strumenti propri del marketing turistico.

Attraverso l’analisi dettagliata del territorio, si è puntato a creare una rete di itinerari e percorsi turistici capaci di racchiudere al suo interno, esaltandole, le risorse turistiche locali, instaurando una rete di relazioni e, quindi, opportunità tra turisti e operatori del settore, dando modo all’immenso patrimonio di questo territorio di esprimersi e produrre ricchezza, potenziando di conseguenza, l’economia locale.

E' stata realizzata una piattaforma WEB legata ai luoghi (POI) di tre possibili itinerari del beneventano: Itinerario Religioso, Itinerario Culturale, Itinerario Eno-gastronomico. Ciascun POI è stato caratterizzato da una accurata descrizione sia in Italiano che in Inglese, nonché da una produzione Musicale del Conservatorio Statale “Nicola Sala” di Benevento che ne esaltasse i caratteri e le emozioni.
Unitamente è stata sviluppata una APP da Mobile che, utilizzando la funzionalità Navigatore di Google Maps, permette all’utente di raggiungere i punti di interesse lungo il territorio del Sannio, suggerendo a seconda della posizione i luoghi di interesse nelle immediate vicinanze in termini culturali, religiosi ed eno-gastronomici.

Pertanto, gli strumenti proposti sono in grado di veicolare contenuti attraenti ma fornire informazioni declinabili su più livelli, dare la possibilità al soggetto di “combinare” le informazioni e le opportunità in modo tale da personalizzarle e adattarle alle proprie esigenze e aspettative.